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Accettazione positiva incondizionata

Accettazione positiva incondizionata

L’accettazione positiva incondizionata rappresenta la capacità di essere libero dai giudizi, dagli etichettamenti e disponibile al cliente (paziente) nello psicoterapeuta e deve esserlo nella comunicazione tra sanitario, sociosanitario e paziente/cliente/utente, in tutte le professioni di aiuto “all’altro”.

Si parla di considerazione positiva incondizionata in virtù dell’atteggiamento di stima e completa disponibilità dello psicoterapeuta per ciò che è il cliente in quel momento e per qualunque tipo di sentimento che il cliente sta vivendo.

Si ha considerazione positiva incondizionata quando il terapeuta manifesta al cliente un atteggiamento caldo, positivo e comprensivo, in senso assoluto.

Rogers (1997) definisce la considerazione positiva incondizionata:

un tipo di amore non possessivo per cui il terapeuta da valore al cliente in modo assoluto, non condizionato

paragonandolo al sentimento di amore che i genitori provano per il figlio/a, considerandolo/a come persona.

Se il terapeuta ha un atteggiamento di apprezzamento verso le esperienze vissute dal cliente, senza farne una discriminazione; questo clima, porta conseguentemente nel cliente un sentimento di apprezzamento e considerazione sia per le esperienze di cui è fiero e orgoglioso e sia per le esperienze di cui è spaventato o se ne vergogna. A questo livello il cliente stesso avrà verso tutte le sue esperienze un atteggiamento di considerazione.

L’aumento della considerazione crea le condizioni necessarie per la realizzazione della congruenza e dell’adeguato funzionamento del paziente/cliente.

 

Accettazione positiva incondizionata
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